
La termocamera e droni per il fotovoltaico? | a cosa servono
La termocamera e i droni per il fotovoltaico: manutenzione e prevenzione
Negli ultimi anni, il settore fotovoltaico ha assistito a una rapida evoluzione, con l'adozione di tecnologie sempre più avanzate per garantire l'efficienza degli impianti solari e la loro manutenzione. Tra queste tecnologie, spiccano l'uso di termocamere e droni, strumenti utilissimi per varie ragioni.
Soprattutto per una manutenzione accurata e preventiva. Grazie a queste soluzioni, gli operatori possono individuare tempestivamente malfunzionamenti invisibili a occhio nudo, risparmiando tempo e denaro e aumentando la sicurezza degli impianti.
Di seguito esploreremo come queste tecnologie funzionano e perché rappresentano il futuro della manutenzione fotovoltaica.
L'importanza della manutenzione preventiva
Gli impianti fotovoltaici sono progettati per durare diversi decenni, ma come qualsiasi sistema tecnologico complesso, richiedono una manutenzione regolare per mantenere alte le prestazioni. Un impianto trascurato può perdere efficienza rapidamente, riducendo la produzione di energia e, di conseguenza, i guadagni economici. Oltre a ciò, un pannello difettoso o rotto, se non identificato e riparato in tempo, può causare danni significativi non solo al modulo stesso ma anche all'intero sistema. In alcuni casi estremi, questi problemi possono addirittura provocare cortocircuiti o incendi, con conseguenze disastrose.
La manutenzione preventiva è quindi un aspetto cruciale per assicurare che un impianto fotovoltaico funzioni in modo ottimale per tutta la sua vita utile. Tradizionalmente, questo tipo di manutenzione veniva effettuata da squadre di tecnici che esaminavano manualmente ogni pannello, un processo lento, costoso e soggetto a errori umani. Con l'introduzione di droni e termocamere, tuttavia, questo scenario è cambiato radicalmente.

L’ispezione con i droni: efficienza e rapidità
L'uso dei droni nell'industria fotovoltaica sta crescendo rapidamente grazie alla loro capacità di eseguire ispezioni aeree su larga scala con estrema precisione e velocità. Tradizionalmente, l'ispezione di un impianto fotovoltaico richiedeva l'intervento di tecnici specializzati, che dovevano esaminare ogni singolo pannello manualmente. Questa operazione, oltre a essere dispendiosa in termini di tempo e risorse, non sempre garantiva risultati ottimali, soprattutto per gli impianti di grandi dimensioni.
I droni, equipaggiati con intelligenza artificiale e termocamere, possono coprire aree molto ampie in tempi ridotti, rilevando con accuratezza eventuali anomalie nei moduli fotovoltaici. Ad esempio, un drone può ispezionare 1 megawatt di pannelli solari in meno di 10 minuti, un compito che manualmente potrebbe richiedere ore, se non giorni. Inoltre, l'ispezione con i droni non richiede lo spegnimento dei moduli, garantendo un'operatività costante dell'impianto.

Le termocamere: l’occhio invisibile sui malfunzionamenti
Uno dei vantaggi più significativi dei droni per il fotovoltaico è la loro capacità di trasportare termocamere, strumenti fondamentali per l'identificazione di malfunzionamenti nei pannelli solari. Le termocamere rilevano differenze di temperatura all'interno dei moduli fotovoltaici, permettendo di individuare in modo rapido e preciso i cosiddetti "hotspot", ovvero punti in cui i pannelli non funzionano correttamente.
Ma come funziona esattamente una termocamera? I pannelli solari, durante il loro funzionamento, dovrebbero emettere una quantità uniforme di calore. Quando una cella o un gruppo di celle è difettoso, la temperatura aumenta o diminuisce rispetto alle celle circostanti, creando un'anomalia termica visibile tramite la termocamera. Queste anomalie, se non rilevate in tempo, possono portare a una riduzione dell'efficienza del sistema e, nei casi peggiori, a danni più gravi come cortocircuiti o incendi.
Gli hotspot si verificano quando alcune celle o interi moduli non sono in grado di trasferire correttamente l’energia generata. Questo surriscaldamento può essere causato da difetti nel processo di produzione, da danni meccanici, o da fenomeni naturali come fulmini o tempeste. Con la termocamera, questi problemi vengono identificati in modo rapido, prima che possano compromettere gravemente la produzione energetica dell’impianto.

Utilizzo delle termocamere: un esempio pratico
Immaginiamo un grande impianto fotovoltaico da 5 MW situato in un'area agricola. In una giornata particolarmente calda, il gestore dell'impianto nota una produzione energetica inferiore rispetto al solito. Grazie all’utilizzo di droni dotati di termocamere, è possibile ispezionare l’intero campo fotovoltaico in meno di un'ora. Durante l'ispezione, il drone individua diversi pannelli con hotspot, localizzati in una porzione dell'impianto colpita da una forte grandinata alcune settimane prima. Questi pannelli danneggiati non erano visibili a occhio nudo, ma la termocamera ha mostrato chiaramente le anomalie termiche causate da microfessure nei moduli. Grazie a questa rapida identificazione, il gestore ha potuto sostituire i pannelli difettosi prima che il problema si aggravasse, ripristinando l'efficienza dell'impianto e prevenendo possibili rischi di incendio.
La garanzia sull'installato: ispezioni periodiche e prevenzione
L'ispezione termografica è anche uno strumento fondamentale per garantire che l'impianto fotovoltaico mantenga le prestazioni promesse nel tempo. Molti produttori di moduli fotovoltaici offrono garanzie di rendimento, che coprono la perdita di efficienza entro un determinato periodo. Tuttavia, per far valere queste garanzie, è essenziale dimostrare che l'impianto è stato sottoposto a regolare manutenzione e che eventuali malfunzionamenti siano stati identificati e risolti prontamente.
Le termocamere giocano un ruolo chiave in questo contesto. Effettuando ispezioni periodiche con droni e termocamere, gli operatori possono monitorare costantemente lo stato dei moduli e fornire prove documentali della corretta

gestione dell'impianto. Questo non solo aiuta a mantenere l'efficienza, ma consente anche di prevenire guasti improvvisi che potrebbero compromettere l'intero sistema.
Ad esempio, un hotspot identificato in una fase iniziale potrebbe essere causato da un bypass diode difettoso, un componente che consente alla corrente di bypassare una cella danneggiata. Se questo problema viene individuato e risolto rapidamente, l’impianto può continuare a funzionare senza interruzioni. Se, invece, il difetto non viene identificato, la cella difettosa potrebbe surriscaldarsi ulteriormente, causando un danno irreversibile al modulo e richiedendo costose sostituzioni.
Un’analisi approfondita: tecnologie di termografia avanzata
Le termocamere utilizzate nei droni per l’ispezione fotovoltaica non sono semplici dispositivi. Si tratta di strumenti ad alta precisione, in grado di rilevare differenze di temperatura anche minime. Le termocamere di ultima generazione offrono una risoluzione geometrica molto elevata, permettendo di identificare anche i difetti più piccoli sui singoli moduli. Alcuni modelli sono dotati di teleobiettivi o lenti grandangolari, che consentono di ispezionare con facilità impianti di qualsiasi dimensione, anche da angolazioni difficili.
Oltre a rilevare le anomalie termiche, molte termocamere sono anche dotate di sistemi di visione reale, che permettono di combinare le immagini termografiche con fotografie ad alta risoluzione del modulo. Questo consente ai tecnici di avere una visione completa e dettagliata del problema e di pianificare le riparazioni in modo efficiente.

Manutenzione e prevenzione: evitare i rischi di un pannello difettoso
Uno dei rischi principali di un impianto fotovoltaico non manutenuto correttamente è la presenza di moduli difettosi o rotti, che possono passare inosservati a occhio nudo. Un pannello rotto o con microfessure può continuare a funzionare apparentemente, ma con un’efficienza drasticamente ridotta. Se non individuato, questo tipo di difetto può propagarsi, danneggiando altre parti del sistema e causando guasti più gravi.
La termografia è fondamentale per prevenire questi rischi. Identificando i pannelli difettosi in tempo, è possibile sostituirli o ripararli prima che compromettano l’intero impianto. Questo non solo aumenta l'efficienza complessiva, ma riduce anche il rischio di incidenti legati a cortocircuiti o surriscaldamenti.
Vantaggi economici dell'ispezione con droni e termocamere
Oltre ai benefici in termini di sicurezza e prestazioni, l'ispezione con droni e termocamere offre vantaggi economici significativi. Un'ispezione tradizionale, effettuata da una squadra di tecnici, può richiedere giorni, se non settimane, per coprire un impianto di grandi dimensioni. Durante questo periodo, l'impianto potrebbe dover essere parzialmente spento, con una conseguente perdita di produzione energetica.
L'uso dei droni, invece, consente di completare l'ispezione in poche ore, senza interruzioni nell'operatività dell’impianto. Questo si traduce in una maggiore efficienza e in un risparmio significativo sui costi di manutenzione. Inoltre, grazie alla precisione delle termocamere, i problemi vengono identificati rapidamente e con un livello di dettaglio che riduce il rischio di errori e interventi non necessari.
L'uso combinato di droni e termocamere rappresenta una rivoluzione nel campo della manutenzione fotovoltaica. Grazie a queste tecnologie, è possibile garantire l'efficienza degli impianti solari, ridurre i costi operativi e prevenire i rischi legati a malfunzionamenti invisibili a occhio nudo. Per chiunque gestisca un impianto fotovoltaico, l’adozione di queste soluzioni è una scelta strategica per proteggere il proprio investimento e assicurare un rendimento ottimale nel tempo.

DJI Mavic 3 Thermal Enterprise: lo strumento perfetto per la manutenzione fotovoltaica
Se stai cercando un drone professionale per l'ispezione e la manutenzione del tuo impianto fotovoltaico, il DJI Mavic 3 Thermal Enterprise è la soluzione ideale. Questo drone avanzato è dotato di una termocamera ad alte prestazioni che consente di rilevare rapidamente le anomalie termiche sui pannelli solari, identificando con precisione gli hotspot e i malfunzionamenti. Grazie alla sua risoluzione termica superiore, il DJI Mavic 3 Thermal Enterprise permette di effettuare ispezioni dettagliate anche su impianti di grandi dimensioni, garantendo immagini chiare e affidabili.
Con una capacità di volo prolungata e una tecnologia di intelligenza artificiale integrata, questo drone può coprire vaste aree in tempi ridotti, ottimizzando il processo di ispezione e riducendo i costi di manutenzione. Inoltre, il Mavic 3 Thermal Enterprise è dotato di un sistema di visione reale ad alta risoluzione, che fornisce immagini combinate per una valutazione più accurata delle condizioni dei moduli fotovoltaici.
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